venerdì 24 maggio 2013

A scuola di celiachia



Finché si sta in casa essere celiaci non è un gran disagio. Un paio di accortezze "culinarie" e si mangia come gli altri, senza grosse differenze di gusto, qualità o quantità.
Ma quando si esce è tutto più complesso, soprattutto per un bambino di 7 anni che mangia tutti i giorni a scuola.
E' difficile spiegare cos'è il glutine ai propri compagni, è difficile per lui capire perchè certe cose le può mangiare e altre no. Intendiamoci, Lorenzo ha capito fin troppo bene quali sono gli alimenti "proibiti", è su quelli border line che ha qualche difficoltà in più ad accettare la privazione: la salsiccia, il pesto, i wurstel, sono tutti alimenti che dovrebbero essere naturalmente privi di glutine. Ma poi ci sono i conservanti, i trattamenti, gli ambienti di confezionamento non idonei... E così a volte si trova a subire delle privazioni che non capisce e che non accetta.
Ho trovato questa iniziativa dell'AIC Lombardia che sembra fatta apposta per i bambini come lui. Anzi, a pensarci meglio, è fatta apposta per i bambini come lui. Si chiama "In fuga dal glutine", è un breve corso, impostato in maniera ludica, volto a spiegare ai compagni di classe dei bambini celiaci quali sono le accortezze da usare e gli alimenti da evitare. Visto così, sulla carta, sembra fatto molto bene. Nel colloquio di fine anno lo proporrò agli insegnanti di Lorenzo, è a costo zero, magari si può fare.