venerdì 26 luglio 2013

Arriva il lievito madre senza glutine?



Ho trovato una notizia che ha alimentato in me una speranza di "normalizzazione" della dieta di Lorenzo. Detto in parole poverissime, direi in parole miserabili, si tratta di un nuovo metodo di preparazione del lievito madre che estirpa alla radice la presenza di glutine nel grano.


Non sono un genitore disperato e non sono di quelli che venderebbero l'anima al diavolo pur di sapere che esiste una cura per la celiachia. Però confesso che periodicamente un giro in internet per vedere se c'è qualche novità in questo senso lo faccio.
In realtà la dieta va abbastanza bene, Lorenzo sta meglio sotto molti punti di vista, anche se indubbiamente le privazioni si fanno sentire. Il primo periodo c'era un certo entusiasmo per la novità, che magari può sembrare fuori luogo, ma non lo è. Ogni giorno un nuovo biscotto da assaggiare, una pasta nuova, la nuova pizza, le nuove lasagne etc. etc. E anche noi scoprivamo sempre qualcosa di nuovo: "ho scoperto che esistono i cornetti", "ho scoperto che vendono i grissini" e così via.
Sempre tenendo presente che le tragedie sono cose molto lontane dalla celiachia, per un genitore non è bello vedere il proprio figlio che "sbava" davanti alla vetrina di un panettiere o di una pasticceria. 
Quindi un po' mi sento in colpa nell'anelare cure che sono lontane da venire, un po' penso sia normale, anche in considerazione del fatto che non c'è la minima possibilità che cada in trappole tipo pillole miracolose e stregonerie varie.
Non ho gli strumenti per capire se questo nuovo lievito madre sia davvero la novità che rivoluzionerà il mondo del gluten free o se si tratti di una bufala, però per qualche motivo mi ha acceso la lampadina. Probabilmente perché non si tratta del solito stregone che millanta di aver fatto una scoperta che la medicina ufficiale ci tiene nascosta, o perché segue una procedura normale: scoperta, sperimentazione, messa in commercio. 
Chi vivrà vedrà, ma è bello avere l'impressione che la fine sia un po' più vicina.