domenica 3 marzo 2013

La classifica della pasta di mais

Dopo un mese di assaggi vorticosi si cominciano a delineare le preferenze e i gusti. E allora proviamo a mettere un po' di ordine tra le paste di mais assaggiate in questo primo periodo di dieta.



Le Asolane: 100% mais, questa pasta made in Molino di Ferro che non fa venire la nostalgia delle vecchie abitudini alimentari. Unico neo, il costo. Arriva a superare i 10€ al chilo

La Rosa: pasta di mais e riso vicina di casa della Ferrari (viene prodotta a Maranello), tiene molto bene la cottura senza tralasciare il gusto. Anche qui il costo è alto.

Le Veneziane: altro 100% mais, altro marchio del Molino di Ferro, questo si trova più facilmente in grande distribuzione. Siamo sempre su standard elevati, assolutamente buona.

Garofalo: si tratta della linea senza glutine del noto pastificio pugliese. La conoscenza del marchio ci ha spinto ad assaggiarla per prima, quindi ad affidarle la responsabilità del grande passaggio alimentare, e di certo non ha tradito. Anche qui si va sopra i 7 euro al chilo.

Sam Mills: può essere buona una pasta senza glutine rumena che costa meno di due euro al chilo? Sì, può.   Inutile nasconderlo, c'era diffidenza, invece è probabilmente la marca col miglior rapporto qualità/prezzo.

Schaer: la linea "I classici" spiega già dal nome la storicità di questo marchio nel mondo gluten free. La pasta si lascia mangiare, ma non emoziona fino in fondo

Pandea: l'unica vera delusione tra le paste assaggiate finora. Il negoziante ci ha spiegato che per una corretta cottura è necessaria qualche attenzione particolare (spegnere il fuoco dopo 5 minuti e completare la bollitura a fornello spento). Avremo sbagliato qualcosa, ma il risultato non è stato dei migliori.